Il Perù e le donne

Parliamoci chiaro, non siamo nel paese di Bengodi. Il Perù, oltre a tutte le sue problematiche di arretratezza economica, ne ha molte altre a livello sociale. Se usciamo di pochi chilometri dai grandi centri urbani e dalle zone di massimo interesse turistico, troviamo condizioni altamente critiche che hanno bisogno di massicci interventi a livello governativo.
Stasera vorrei solo soffermarmi su un aspetto particolare, sul quale il governo peruviano è estremamente sensibile : la condizione della donna.

Nascere donna in Perù, in epoca Inca, significava godere di pari diritti e, in alcuni ambiti, godere di privilegi che agli uomini non erano riservati. La capacità femminile legata alla procreazione, faceva venerare la donna come veniva venerata la madre terra.

In tempi più recenti, ovviamente a causa dell’arrivo degli europei e con la conseguente distruzione della cultura indigena, la situazione è notevolmente mutata. Successivamente, il Perù, sembra sia rimasto un po’ più al palo rispetto al resto del mondo a cui era commercialmente legato (un po’ come tutto il Sudamerica, che è stato notevolmente sfruttato da Europa e Stati Uniti e pagato miseramente).

Una vignetta comune in questo paese, ritrae il popolo peruviano come uno straccione seduto su un trono regale e con ai piedi inimmaginabili ricchezze, delle quali ovviamente non dispone.

Il governo ha avuto così tanto a cuore la questione della donna che, fino a qualche anno fa aveva addirittura un Ministero dedicato allo sviluppo sociale di essa. Il Ministero de la mujer y desarrollo social (MIMDES) si occupava di promuovere campagne di sensibilizzazione alla dignità della donna ed al suo sostentamento nelle condizioni di estrema indigenza (che qui, quando ci sono, sono davvero, davvero, davvero estreme)

Oggi questo Ministero ha solo cambiato nome, si chiama più genericamente Ministero de la mujer y poblaciones vulnerables, ma si occupa sempre della protezione e dello sviluppo di quel 50% della popolazione peruviana composto da donne.

Infatti, tanto per dare due o tre numeri rigorosamente presi da internet, negli ultimi anni, fuori dai grandi centri, l’analfabetizzazione delle donne è stata rilevata come tripla rispetto a quella dell’uomo (18% a 6%); si sono verificate 8 violenze l’ora sulle donne e 2 di queste violenze erano di natura sessuale …

E’ evidente che stiamo parlando di una cultura machista che il popolo peruviano deve trovare il modo di stroncare.

Qui ad Arequipa, le amministrazioni locali, sembrano aver trovato un buon modo per risolvere il problema : vuoi rendere la dignità e mettere al sicuro dalle violenze una donna? Bene, dagli una pistola e mettila dirigere il traffico! Vedrai che el macho ci pensa due volte prima di mettersi contro una di queste affascinanti Chips

Anche se il traffico in realtà … non è che ne abbia giovato molto … ma non si può avere tutto dalla vita no?!

Un pensiero su “Il Perù e le donne

  1. Ciao a tutti,
    vi contatto solamente oggi, il mio computer ha deciso finlmente di concedermi, benevolmente, la possibilità di collegarmi con voi.
    Per prima cosa voglio dirvi che Samuèl è un bambino bellissimo, senza togliere niente a Maria.
    Condivido pienamente tutte le riflessioni fatte sulle adozioni all’estero e quelle da parte di coppie omosessuali. Da cattolica, confermo che la famiglia è quella formata da un padre ed una madre.
    Ciao a presto,
    Dina.

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